Oggi andiamo in quel di Genova a conoscere i pansoti.
Nella tradizione del levante genovese: i pansoti, o pansotti, e la salsa di noci occupano uno spazio di grande rilievo. Il nome di questi gustosi “nodi di pasta sfoglia”, pansoti, deriverebbe dalla loro tradizionale forma panciuta. Il loro giusto complemento è la salsa di noci, arrivata a Genova dall’Oriente .
Come in tutte le ricette, esistono molte variazioni sul tema, ma la tradizione vuole che il ripieno del pansoto classico sia il “Preboggion“, un bouquet di erbe selvatiche composto da borragine, cappuccio, dente di cane, bietola selvatica e crespignolo.
Dal punto di vista storico, i pansoti, trovano collocazione nella guida gastronomica del Touring club italiano nel 1931. Qui troviamo una citazione ben precisa sotto forma di “pansoti cu a salsa de nuge“. Nel 1961, poi, i pansoti ebbero la loro consacrazione quando il piatto venne presentato al festival gastronomico di Nervi dalla celeberrima Manuelina. Era il 18 maggio del 1961 quando il quotidiano genovese se ne uscì con un articolo sulla vicenda dettando anche la ricetta classica. A Rapallo, più precisamente dalla frazione di San Martino di Noceto, rivendicano la primogenitura a causa di un albero di noci. Altra storia quella che vuole il generale francese Pansoit, inventore della pasta panciuta, mentre si trovava ,a fine Ottocento, tra Poggio e Sessarego.Un’abbinata molto conosciuta anche fuori dei confini liguri.




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