...Andiamo a scoprire qualcosa di nuovo...

Caffè alla valdostana





Oggi siamo in Valle D'Aosta,a scoprire la grolla dell’amicizia: si può usare per il caffé valdostano ma anche per il vin brulé

Dopo il dessert,  la conclusione del pranzo ha un elemento esclusivo: il caffè “alcolizzato” ed aromatizzato da bersi  in allegre libagioni, coralmente, facendo passare da un commensale all’altro il recipiente che lo contiene, la grolla.  La grolla è una ciotola di legno scolpito, con coperchio e diversi beccucci da cui i commensali  traggono sorsate, prima di “far passare”. Un conviviale rito austero, simbolo di fratellanza  che, si dice, deriverebbe dal Graal della Tavola Rotonda, quella di Lancillotto e Re Artù.

Qui sotto vi lascio la ricetta di questa straordinaria bevanda.

 




 Porzioni 6 persone

Ingredienti

6 tazzine caffè espresso

6 bicchierini  di grappa bianca a 55°

4 bicchierini  Gran Marnier

4 bicchierini  Genepy

qb cucchiai zucchero

1 scorzetta limone non trattato

Istruzioni

1. Togliere il coperchio alla grolla e inserirvi circa  12 cucchiaini di zucchero (due a testa) e su questi versare il caffè caldo. 

2. Unire i vari liquori, mescolare bene, quindi scaldare con il beccuccio a vapore della macchina da caffè per far sciogliere lo zucchero, ma facendo attenzione a non far bollire (in alternativa scaldare l’insieme a bagnomaria in un contenitore). 

3. Unire la scorzetta di limone, fiammeggiare, riposizionare il coperchio e servire.




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